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VALSUGANA: grandi emozioni
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Corriere Viaggi - 8 luglio 2013

Valsugana una terra di tradizioni, natura e cultura. Da coniugare con vacanze nel massimo relax e offerte per tutte le tasche, con un occhio al risparmio. La prima tappa si fa sui laghi di Caldonazzo e Levico Terme. La città termale, prediletta dagli Asburgo, che adesso può fregiarsi del bollino “Bandiera Blu d’Europa”, dunque consigliata per balneazioni e attività turistiche. Le proposte spaziano da salubri escursioni sul lungolago, fino alla panoramica “Kaiserjagerweg”, una ex strada militare a quota 1300 metri. «E poi trekking tra le baite montane – dice Cristina Eberle, responsabile Apt Valsugana – ma anche itinerari naturalistici di più giorni a piedi e biking».

Per scoprire tutte le opportunità, basta visitare www.visitvalsugana.it (tel.0461.727700). Si va dai numerosi campeggi attrezzati del lungolago (da 15 €/notte), ai caratteristici BB con tipica accoglienza trentina (da 30 €/notte). Tra gli hotel è consigliato “l’Eden” (tel.0461.706103), una locanda nel centro di Levico, con roof garden e piscina interna. Gestita con cura per gli ospiti, da tre generazioni dalla stessa famiglia (camera da 65 euro).

Per chi vuole una stella in più è consigliato l’ottocentesco “Grand Hotel Imperial” (tel.0461.706104). Qui potete godere i benefici delle fresche acque termali ferruginose. E poi all’esterno uno splendido parco ideale per jogging e attività all’aria aperta (prezzi da 135 euro camera doppia). Per cena si va al centrale Boivin, per provare la cucina di Riccardo Bosco (te.0461.701670). Dal “salmerino in crosta di larice”, un prelibato pesce dei laghi alpini, ai “Cansoncei al formaggio puzzone” una rivisitazione dei tradizionali ravioli ripieni trentini. Il menù degustazione costa 33 € (vini esclusi).

A pochi chilometri si trova Pergine con il castello medioevale. Arrivando nel tardo pomeriggio si gode di un panorama mozzafiato sulla valle, che poi si accende di luci fino a Trento (tel.0461.531158). A gestirlo sono Verena Neff e Theo Schneider, con una storia unica. Una ventina di anni fa lasciano il lavoro in Svizzera e si innamorano di questo castello del XIII secolo. Da allora ci vivono e lo hanno trasformato in locanda. Il menù a chilometro zero comprende “Ravioli al carbone vegetale” seguiti da “Costolette di cervo al ribes e rabarbaro” (prezzo 34 euro vini esclusi).

ARTE SELLA IL “MUSEO VIVENTE” A CIELO APERTO
Non si può soggiornare in Valsugana senza un sosta, di almeno mezza giornata, nei “boschi incantati” di Arte Sella. Da Borgo si sale per l’omonima Valle, lasciata la macchina al posteggio ci si incammina nel percorso ArteNatura per un paio d’ore, l’ingresso è gratuito. Nel bosco, come per incanto iniziano ad apparire le opere naturali, realizzate negli anni da artisti italiani e stranieri utilizzando materiali “green” come tronchi, radici, blocchi di legno, foglie e argilla (vedi fotogallery). Strutture viventi che si integrano in modo armonioso con il territorio come i cinque “Lupi” della gallese Sally Matthews, che dal 2002 appaiono al visitatore su una collina tra i pini.

Arrivati sull’altopiano di Malga Costa, si entra nella zona museale a pagamento (6 euro) dove ammirare “La cattedrale vegetale”, icona di Arte Sella. L’opera iniziata nel 2001 dall’italiano Giuliano Mauri (scomparso nel 2009) è in piena fase di crescita naturale. «Ma occorrerà un’altra decina d’anni perchè i rami delle piante si chiudano ad arco – spiega il presidente Giacomo Bianchi – solo a questo punto la struttura sarà completata, assumendo forme e dimensioni di una cattedrale gotica». A fine percorso potete fare uno stop, per un meritato spuntino “Dall’Ersilia” (0461.761092). Su www.artesella.it trovate programma degli eventi estivi, da non perdere a fine luglio il concerto “Suoni delle Dolomiti”, nella cornice del “Teatro Naturale” dentro il parco. Il percorso Arte Sella è attrezzato per accogliere visite di persone disabili.

VACANZA SU DUE RUOTE NEI BICI-GRILL E GARNI’, CON UNA SOSTA NELLA BOTTEGA DELLE ERBE DI STEFANIA
In momenti di crisi non guasta un occhio al portafoglio, così per risparmiare, senza perdere il contatto diretto con la natura, niente di meglio della ciclabile della Valsugana. Un itinerario di oltre 80 chilometri, con partenza in Trentino da Pergine e arrivo in Veneto a Bassano del Grappa. Si compie con comode tappe in fondovalle, seguendo le sponde del Brenta. Non mancano piacevoli salite pedemontane, da fare con calma e relax, anche con bambini al seguito. I più arditi possono cimentarsi con fuori pista in montagna, da Borgo Valsugana, verso gli alpeggi di Cima Dodici sull’altopiano di Asiago. Per tutti la parola d’ordine è sicurezza, perché l’intero percorso si compie in zone protette. Le bici si possono noleggiare www.valsuganarentbike.it (da 15 euro al giorno). E per fare meno fatica niente di meglio che una tecnologica e-bike della Movelo. Un’elettrica a pedalata assistita, molto apprezzata in salita.

Lungo il cammino (qualcuno lo fa anche a piedi) si trovano sette punti di noleggio e ristoro con soste nei “bici-grill”, per rifornire la pancia e ricaricare le batterie. D’obbligo una fermata a Roncegno Terme, nella bottega officinale di Stefania Dal Fior (tel.0461.773185). Dopo avervi deliziato con racconti sulle proprietà terapeutiche e cosmetiche di erbe e medicamenti naturali, vi preparerà una tonificante tisana. Fatta “su misura” secondo i vostri desiderata. Per il pernottamento a Borgo Valsugana vale la pena fermarsi alla “Locanda in Borgo”, tipico Garnì trentino (tel.0461.757103). Una quindicina di stanze ricavate da una storica palazzina del 1775. Qui l’ospitale Denis Pasqualin, si prenderà cura di voi e delle vostre bike facendovi sentire a casa (da 45 euro/notte). A Bassano soggiornate invece “Alla Corte” (tel.0424.502114), un tranquillo hotel ai piedi delle colline, a due passi dal celebre Ponte degli Alpini (camera da 70 euro). Da Bassano è previsto il servizio di ritorno in treno verso Trento, con trasporto bici. Chi vuole, può anche rientrare sulla linea Padova-Venezia.

Articolo e Fotogallery di Corriere Viaggi

twitter @utorelli






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